Radio Bullets: notizie dal mondo

Radio Bullets: notizie dal mondo

Un podcast per l’informazione di qualità nell’era della disinformazione

Oggi vi parlo del primo podcast che ho ascoltato in assoluto: Radio Bullets.

È stato il primo di una lunga serie e per questo ci sono particolarmente affezionata. Devo ringraziare l’editor Chiara Beretta Mazzotta per averne parlato sul suo canale YouTube, perché è grazie a lei che ho iniziato ad avvicinarmi al meraviglioso mondo dei podcast.

Ma torniamo a noi.

Radio Bullets è un progetto giornalistico di notizie dal mondo creato da giornalisti e operatori dell’informazione; notizie che non passano dai media tradizionali.

Ascoltando Radio Bullets ho scoperto che sono tanti, troppi, i fatti che non trovano spazio sui classici mezzi di informazione, sebbene spesso siano fatti gravi, se non addirittura drammatici. La ragione di questa omissione sta prima di tutto nel fatto che non si può raccontare tutto. Ogni giorno i giornalisti devono fare un’accurata selezione di cosa è rilevante e utile raccontare e la scelta dipende da tanti fattori, tra cui per esempio il mezzo e il luogo di diffusione della notizia e la linea editoriale.

Tuttavia, forse bisognerebbe allargare il concetto di rilevanza, in quanto ormai non siamo solo cittadini del nostro Paese, ma cittadini del mondo.
Credo sia per questo che nel 2015 è nato Radio Bullets: per dare voce e al contempo informare i cittadini del mondo.
Gli autori del progetto hanno un obiettivo comune: fare informazione di qualità con la competenza, la passione e l’impegno di una professione indispensabile per capire il mondo che ci circonda; fondamentale soprattutto oggi, con il dilagare delle fake news (o notizie false o bufale che dir si voglia) e della disinformazione.
Parlare di esteri ci permette di capire meglio il nostro paese, ma per farlo, come scrivono sul sito web di Radio Bullets, ci vuole continuità, approfondimento, studio e tempo.

Come ascoltare Radio Bullets

Se anche voi, come spero, dopo aver letto questa testimonianza vorrete ascoltare Radio Bullets, potete farlo direttamente online dal loro sito oppure cercando il podcast sull’app di Spreaker.

Ogni mattina rimanete aggiornati sul mondo ascoltando il notiziario di Radio Bullets – Le notizie che frantumano il silenzio: durerà il tempo di una colazione.

Se invece preferite approfondire dei temi specifici, potete ascoltare le numerose rubriche di Radio Bullets, alcune già terminate, altre in corso:

  • Parole scompigliate: editoriali, reportage e opinioni del direttore
  • Un libro sul comodino: dai grandi classici ai libri che piacciono a me
  • Minori Report/Notiziario KIDS: il mondo in prospettiva under 18
  • Technomondo: il mondo di domani, le scoperte di oggi
  • Cina: eventi e storie dall’oriente
  • Geocinema: un mondo che riesce ancora a farci sognare
  • El regreso de America Latina: un continente poco raccontato
  • La mappa della tua storia: un viaggio attraverso le storie delle persone
  • Mondoroma: fatti ed eventi di Roma multietnica
  • Sguardi inversi: Sogno, eventi, poesia
  • Le storie di Clarissa: donne, diritti, violenza di genere
  • Vieni via con me: il viaggio, oltre muri e pregiudizi
  • Sportcast: le storie dietro i successi e le sconfitte

C’è poi una rubrica speciale, la rubrica ospiti, dove colleghi che non lavorano continuativamente su Radio Bullets trovano il loro spazio per approfondimenti, reportage e inchieste.

Per informarsi un po’ ogni giorno e capire meglio il mondo in cui viviamo.

E voi, come vi informate?

Ci tengo a dire che Radio Bullets non ha a disposizione fondi di stato o pubblicità; quindi, se apprezzate il progetto e vi va di sostenerlo, potete fare una donazione o adottare una delle sue campagne.

Come spiegano sul loro sito web:

Con i primi sostenitori abbiamo comprato i microfoni a tutti i giornalisti di Radio Bullets, abbiamo assunto una professionista per rifare il sito e i prossimi contributi che arriveranno serviranno a sostenere il prossimo reportage e una persona che ci aiuti a partecipare ai bandi europei.

Buon ascolto, mediamessini!

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