Salotti serie tv IKEA, Facebook Film e sfida tra copertine

Salotti serie tv IKEA, Facebook Film e sfida tra copertine

inWEEKLYmess #4 | 25-31 maggio 2019

La rubrica inWEEKLYmess di questa settimana sarà all’insegna della leggerezza: dopo il vortice di attesa, tensione e polemiche delle elezioni europee ce n’era bisogno.

I salotti delle serie tv ricreati coi mobili Ikea di Filippo Piva, Wired

Cominciamo con IKEA, che come sempre si fa notare per una comunicazione originale e che fa inevitabilmente parlare di sé. Riconoscete queste stanze?

Si tratta dei salotti dei Simpsons e delle serie tv Friends e Stranger Things.

La divisione degli Emirati Arabi di IKEA ha ricreato le stanze più famose delle serie tv per la sua campagna pubblicitaria IKEA Real Life, unendo ai suoi prodotti più di un pizzico di creatività. Un bel colpo, dopo quello del messaggio comparso a febbraio su un post di Facebook, hhsdjh, diventato virale forse o soprattutto per la domanda rimasta senza risposta che l’ha seguito: abile trovata pubblicitaria o errore casualmente geniale? Conoscendo la comunicazione di IKEA, per me non ci sono dubbi.

Facebook Film arriva in Italia: il cinema diventa social di Gabriella Rocco, Startupitalia

Dopo Stati Uniti, Regno Unito e Canada, anche in Italia è arrivato Facebook Film. Aprite il menù generale di Facebook – per intenderci, quello dove trovate gruppi, eventi, consigli, marketplace eccetera –, cliccate sull’icona della bobina cinematografica e sperimentate questa nuova funzionalità. Nella sezione ‘film‘ trovate gli spettacoli in programmazione con descrizione, trailer, cast e regista, e potete acquistare direttamente i biglietti; nella sezione ‘spettacoli‘ avete la lista dei cinema nelle vicinanze con la loro programmazione.

Siete interessati a un film in particolare? Mettete like alla sua pagina e potrete rimanere aggiornati sulla data di uscita o acquistare il biglietto direttamente sul sito del cinema. 

The Battle of the Book Cover: U.K. versus U.S. di Andrea OH, Electric Literature

Sul profilo Instagram di Electric Literature c’è stata una battaglia: quella tra le copertine dei libri. Con un sondaggio i follower di Electric Literature hanno potuto votare la loro versione preferita tra le copertine inglesi e quelle statunitensi – leggete l’articolo per curiosare i risultati –.

E qui sorge la domanda fatidica: voi giudicate il libro dalla copertina? Io sì, ho un debole per il cover design, come penso la maggior parte degli amanti dei libri che stanno leggendo questo articolo – potremmo chiamarla bibliofilia ossessiva o deformazione ‘passionale’ -. Quando si pone questa domanda, comunque, è bene precisare che non si fa riferimento al libro in quanto contenuto letterario, bensì in quanto prodotto editoriale; e il packaging non è forse parte integrante e fondamentale del prodotto-libro?

Tra le coppie di copertine in gara ne ho selezionate due che hanno anche una versione italiana diversa: voi quale fareste vincere?

Libro di Tayari Jones.
Libro di Siri Hustvedt.
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